Spiagge e calette del Monte Argentario

Cartina delle spiagge dell'Argentario

L'Argentario è un grosso panettone di pietra che "precipita" in mare con scogliere altissime.

Calette rocciose che custodiscono spiaggette nascoste, facilmente accessibili via mare ma, con un po' di buona volontà e buone gambe, si possono raggiungere anche dalla terraferma.

Dalla Giannella a Porto Santo Stefano ci sono spiagge alla portata di tutti, bambini compresi. Poi gli accessi diventano più impegnativi. Portatevi lo stretto necessario, magari in uno zainetto e non dimenticate l'occorrente per fare snorkeling.

Siete venuti qui per questo no?  Allora andiamo!

 

Seguendo la cartina: 1 e 20 - Giannella e Feniglia non fanno parte del Monte Argentario vero e proprio ma sono i due tomboli che lo uniscono alla terraferma. La loro descrizione dettagliata la trovate in questa stessa sezione del sito.

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2 - I bagni di Domiziano

È la prima spiaggia che incontrerete lasciando la Giannella. Così chiamata per la vicinanza di Villa Domizia, antica villa di epoca romana di cui restano visibili le rovine subito dietro la punta sulla sinistra. Per quelli del luogo è la spiaggia Gerini! ( per via dei marchesi Gerini ex proprietari della casa che sorge nei pressi) Anche se dalla strada non è visibile, ci si accede facilmente percorrendo a piedi un breve viottolo. Piccola spiaggia libera sabbiosa e acqua bassa. Unico punto dolente il parcheggio, piccolissimo a bordo strada. E' una spiaggia da "mattino presto".

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3 - LaSoda

Ci si accede direttamente dalla provinciale. Ha un piccolo molo di attracco, un tratto di spiaggia libera e uno stabilimento balneare con annesso un ristorante. Piccoli ciottoli e acqua cristallina. Buona base per i sub alle prime armi.

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4 - Pozzarello

Anche questa spiaggia ha l'accesso direttamente dalla provinciale. Un molo d'attracco e uno stabilimento balneare con annesso  il ristorante. Ciottoli e sabbia. Luogo molto riparato dai venti e mare quasi sempre calmo e limpido.

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5 - La Bionda

In fondo al Pozzarello inizia la galleria dell'ex ferrovia dell'Argentario. Percorsi 200 metri, alla fine dei tre tunnel, troverete questa graziosa spiaggetta di ciottoli e sabbia. La barriera di scogli fa sì che qui il mare sia sempre calmo. L'accesso alla galleria, che sbuca al porto di Porto Santo Stefano, è consentito alle auto solo d'inverno. Potrete parcheggiare al Pozzarello o a Porto Santo Stefano facendovi una bella passeggiata a piedi.

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6 - La Cantoniera

Ci arriverete proseguendo per il tracciato della ex ferrovia. Sabbia e piccoli ciottoli. C'è un noleggio di lettini e ombrelloni. E' facilmente raggiungibile a piedi da Porto Santo Stefano e quindi molto frequentata.

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7 - Il Moletto

Si trova alla fine della via del Molo di Porto Santo Stefano. La spiaggia è molto piccola e occupata per metà da un stabilimento balneare. Sabbia, scogli e per gli sportivi un "campo" di pallanuoto.

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8 - La Caletta

Prende il nome dall'hotel alle sue spalle. Come "Il Moletto" ha l'accesso dal paese. Quì troverete uno stabilimento balneare, il ristorante con terrazza sul mare e un diving center con guide per l'osservazione dei cavallucci marini.

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9 - La Cacciarella

Uscite da Porto Santo Stefano e imboccate la strada panoramica. Superata la Torre di Lividonia si arriva alla spiaggia:  piccolissima, formata da sabbia e posizionata tra due scogliere. Non ci sono stabilimenti balneari. Non è per chi ha bambini piccoli. Ottima base per lo snorkeling, qui i fondali sono bellissimi. Si può raggiungere da due accessi, uno più facile, dopo villa Miragiglio, che porta al mare in 20 minuti percorrendo un sentiero che costeggia la bassa macchia mediterranea, l'altro, dopo circa 500 metri, più breve ma molto più ripido e impegnativo. Sulla scogliera a est si trova la Grotta del Turco, l'ingresso è un po' nascosto, ma l'interno della grotta è molto ampio. Una leggenda locale racconta che qui riuscirono a nascondersi dei pescatori santostefanesi con tutta la barca, scampando così alla cattura dei pirati saraceni che dopo un lungo inseguimento videro sparire i pescatori tra gli scogli e non riuscirono ad individuare l'accesso della grotta.
Qui, su un fondale di 15 metri, è stata posta la statua del Cristo Redentore, segnalata da una targa affissa sugli scogli in superficie.

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10 - Cala Grande

Proseguite per la panoramica. Dopo Curva Buozzi la potrete ammirare dall'alto. E' la cala più frequentata dalle imbarcazioni perché molto riparata. L'accesso lo troverete a metà del rettilineo successivo, dove un sentiero scende in modo abbastanza ripido. E' lungo circa 500 metri e dopo i primi 100 metri si passa su quello che era un antico fosso detto del Cauto. Dopo aver attraversato la macchia composta di lecci ad alto fusto comincerete a scorgere le limpide acque di questa cala. Il percorso non è molto impegnativo, ma non adatto a chi ha bambini piccoli. Sono tre le spiagge di questa cala e sono composte da ciottoli. Il fondale è ottimo per fare snorkeling. Non ci sono stabilimenti balneari.

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11 - Cala del Gesso

Per raggiungerla riprendete la strada panoramica fino ad arrivare al km 5.9 subito dopo Cala Moresca (che non ho menzionato perché ha l'accesso privato o raggiungibile via mare). Sulla destra imboccate la via dei Pionieri. Al termine della discesa troverete un cancello con passaggio pedonale, scendete sul sentiero asfaltato che termina con una breve ma ripida scalinata. Scarpe comode! Il percorso è faticoso, ma Cala del Gesso è una delle cale più belle dell'Argentario. La spiaggia è formata da ciottoli molto piccoli e levigati. Di fronte c'è l'isolotto dell'Argentarola, una delle mete preferite dai sub grazie alla presenza di una grotta sommersa ricca di stalattiti e stalagmiti.

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12 - Cala del Bove

Si trova circa un chilometro più avanti di Cala del Gesso. Il sentiero che porta al mare è lungo circa 700 metri e poco agibile. La cala non ha spiaggia ma solo scogli anche se molto levigati. Sconsigliata a chi ha bambini. Perfetta per fare snorkeling e per chi vuole godersi il mare cristallino in pace: poco frequentata rispetto alle altre cale.

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13 - Cala Piccola

Per raggiungerla seguite le indicazioni per l'Hotel Torre di Cala Piccola. È una piccola spiaggia di ciottoli. L'accesso allo stabilimento balneare è riservato ai clienti dell’Hotel ed ai soci del Consorzio di Cala Piccola. Qualche centinaio di metri al largo, di fronte alla spiaggia, c'è lo "scoglio del corallo", una secca che da un fondale di circa 45 metri risale fin quasi in superficie. E'uno dei punti di immersione tra i più belli dell'Argentario.

Dopo Cala Piccola si trovano altre spiaggette bellissime ma, ahimè, raggiungibili solo via mare:
Capo d'Uomo, l'Acqua Appesa, Cala dell'Olio, i Sassi Verdi.

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14 - Mar Morto

Arrivati alla "Maddalena" imboccate la strada a sinistra. Il tratto in discesa che conduce qui è veramente fantastico, un panorama mozzafiato. Continuate per altri 4 chilometri circa. Sulla destra troverete un sentiero pedonale che conduce agevolmente al mare attraverso la macchia bassa. Il nome Mar Morto deriva dalla piscina naturale creata dalla barriera naturale degli scogli dove il mare è sempre calmo. Da questa parte della costa il sole picchia ancora più forte! Attrezzatevi, soprattutto se avete bambini. Non ci sono stabilimenti, solo da poco tempo c'è un noleggio di ombrelloni. Sulla destra si trova l'Isola Rossa che la ripara dai venti.
A metà della baia, sul costone di roccia, sgorga una sorgente d'acqua dolce ricca di ferro e minerali.

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15 - Le Cannelle

Proseguite per un altro chilometro circa, arriverete a un cancello automatico al lato del quale c'è il passaggio pedonale, dopo 150 metri di comoda camminata arriverete alla spiaggia di ciottoli. Sul lato sinistro della baia c'è la torre spagnola delle Cannelle oggi completamente restaurata ma non visitabile poiché residenza privata. C'è uno stabilimento balneare ma accessibile ai soli soci del residence. Camminando sugli scogli, sulla destra, arriverete a un tratto di mare incontaminato habitat di molte creature marine. Mai dimenticherò la farfalla di mare a pochi centimetri dal mio naso!
Proseguendo sugli scogli ritornerete al Mar Morto, non se avete bambini piccoli!

Anche in questo tratto di litorale ci sono spiagge raggiungibili solo via mare:
La Ciana, Cala Piazzoni, Le Filicaie.

Fino a qualche anno fa la strada panoramica, pur diventando sterrata, continuava, permettendo il periplo dell'Argentario. Ora, subito dopo le Cannelle, una frana ne impedisce il passaggio. Le prossime spiagge descritte sono raggiungibili da Porto Ercole e quindi ve le racconto al contrario!

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19 - Le Viste (da poco "Riva del Marchese")

Lasciate l'abitato di Porto Ercole, dopo la curva a gomito,  in cima alla salita sulla sinistra troverete un piccolo bar ristoro. Lasciate qui l'auto e incamminatevi per il sentiero che scende per 200 metri. La spiaggia è di sabbia e scogli. Una parte è libera e una attrezzata con lettini e ombrelloni sul prato (Riva del Marchese). Proprio di fronte a voi l'Isolotto a forma di tartaruga, facilmente raggiungibile dai bravi nuotatori. Sovrasta la spiaggia la poderosa Rocca Spagnola.

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18 - La spiaggia lunga

Proseguite sulla panoramica, in 10 minuti arriverete al bivio per Forte Stella. Proprio di fronte troverete l'imbocco del sentiero molto ripido che conduce alla spiaggia. A metà percorso non potrete fare a meno di fermarvi per ammirare il paesaggio sottostante, oltre che per riprendere fiato! Spiaggia di ciottoli e ben riparata dalle brezze estive. Per chi non vuole affrontare la discesa c'è un servizio barca da Porto Ercole a qui. Ma a piedi è tutta un'altra cosa! Sovrasta la spiaggia il magico Forte Stella.

17 - Lo Sbarcatello

A soli 50 metri dal sentiero per la spiaggia lunga c'è l'ingresso al comprensorio dello Sbarcatello. Lasciate l'auto e proseguite a piedi dal passaggio pedonale. Acqua limpida e fondo sassoso. 

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16 - L'acqua dolce

L'ultimo tratto della panoramica scende in picchiata: a destra l'ingresso dell'Hotel "Il Pellicano", a sinistra il sentiero che porta all'acqua dolce. Lasciate l'auto nel parcheggio e dopo 200 metri troverete la spiaggia di sabbia e ciottoli.
Tenete presente che da questa parte dell'Argentario il sole d'estate cala dietro il monte prima che altrove. Alle 18 già non arriva più!

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Autore dell'articolo: Marilena

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