L’acquacotta

Si fa presto a dire “acquacotta”!
Ogni paese, ogni famiglia della Maremma toscana la fa a modo suo.

L'acquacotta è sempre stata il cibo tradizionale dei casolari maremmani. Fatta di poco, una zuppa povera a base di acqua (che abbondava nella palude), aglio e cipolle, qualche foglia di verdura dell'orto o erbette di campo e tanto pane. C'è chi sostiene che l'”ovo” del pollaio sia qualcosa in più, così come l'aggiunta del pomodoro.

Insomma, per dirla alla maremmana, “ognuno la fa come gli pare”!

Il risultato sarà, comunque, una zuppa dal sapore antico che costa poco e che nelle fredde sere invernali vi scalderà la pancia e il cuore.

Ingredienti (per 4 persone) :

  • Pane toscano a fette (quello sciocco!);

  • 3 grosse cipolle;

  • 2 grossi pomodori maturi;

  • 4 uova;

  • olio d'oliva;

  • basilico e sedano;

  • formaggio pecorino grattato;

  • sale e pepe.

Ricetta dell'ACQUACOTTA come piace a me.

Fate soffriggere le cipolle tagliate a fette in olio d’oliva, poi cuocetele a fuoco lento fino a quando saranno sfatte. Aggiungete il pomodoro maturo a pezzi e continuate la cottura unendo gli odori (basilico e sedano).

Quando i pomodori saranno quasi cotti aggiungete l’acqua (meglio del brodo), aggiustate di sale e lasciate bollire per 15 minuti.

Intanto preparate nelle scodelle (meglio se tegamini di coccio) delle fette di pane toscano abbrustolito e del formaggio pecorino grattato.

Aggiungete nel tegame ancora sul fuoco un uovo a persona, piano, badando che non si rompano e non si mischino tra loro. Appena si saranno rapprese (1-2 minuti) scolatele con una mestola forata.

Versate il composto fumante sul pane, nelle scodelle, ponendo in ognuna un uovo rappreso. A piacere, date una spolverata di pepe nero.

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Autore dell'articolo: Marilena

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