Macchia mediterranea della giannella

La macchia mediterranea

Per conoscere la macchia mediterranea gli occhi non bastano, ci vuole soprattutto naso!
Profumi unici: aromatici, resinosi, amari, dolciastri. Tutti diversi.
Una "sinfonia" di odori che vi sorprenderà.

Difficile suggerirvi degli itinerari precisi per osservare la macchia mediterranea. Qui è un po' ovunque.

Lungo i tomboli della Giannella e della Feniglia, sul lungolago di Orbetello e sull'intero promontorio dell'Argentario.

È talmente presente da passare "inosservata".

Non fate questo errore: nel tragitto dalla strada alla spiaggia non abbiate fretta, soffermatevi ad osservare le piante, respiratele!
Aiutate i vostri bambini a conoscere e rispettare questo grande patrimonio che la natura ci regala ogni giorno.

Tornerete a casa con il profumo dell'Argentario tra i vostri ricordi più cari.

Com'è fatta la macchia mediterranea?

La macchia mediterranea è un sistema vegetale che si è evoluto attraverso i millenni. Le difficoltà ambientali come la siccità, gli incendi e il pascolo degli animali erbivori, hanno fatto sviluppare, nelle piante che vi dimorano, delle vere strategie per sopravvivere. 

Le foglie delle principali essenze hanno una consistenza coriacea che le aiuta a trattenere nel loro interno l'acqua, così rara e preziosa sulle coste del Mediterraneo.

Alberi come le quercia da sughero, hanno prodotto una corteccia spessissima che permette loro di superare, indenni, il passaggio rapido del fuoco.

Un'altra difesa molto comune è rappresentata dalle spine. Il leccio, ad esempio, le usa occasionalmente: se un erbivoro mangia le sue foglie naturalmente lisce, quelle che ricresceranno avranno le spine! E' molto facile vedere giovani lecci con foglie lisce in alto e spinose in basso.

Altre piante ancora, come i cisti, si difendono secernendo sostanze resinose sgradevoli che tengono lontano non solo gli erbivori ma anche gli insetti mangiatori di foglie.

I tre strati della Macchia Mediterranea

Sono tre le "fasce" distinte di macchia mediterranea che si compenetrano diventando un unico spazio verde, a tratti impenetrabile, selvaggio.
Abbiate rispetto della vegetazione: in cambio vi regalerà profumi e sapori. All'inizio vi arriveranno confusi ma, con un po' di attenzione, riuscirete a percepirli uno alla volta e coglierne le particolarità.

Un consiglio: non affrontate la macchia in pantaloncini corti e infradito!

Gariga - bassa macchia mediterranea

La gariga

Rappresenta la fascia di terra "in attesa" di diventare macchia mediterranea vera e propria. Quella più vicina alla spiaggia. Spesso è quello che rimane dopo un incendio appiccato per fare posto al pascolo.

Qui fanno da padrone le piante spinose come la carlina, l'erigino e il giunco spinoso. Allontanandovi dalla battigia troverete i colorati cisti e le aromatiche come timo, rosmarino, lavanda selvatica e origano.

Macchia bassa

Questa macchia  è una forma di passaggio alla vegetazione di gariga. Gli arbusti raggiungono al massimo 2-3 metri di altezza.

Ginestre, erica, il ginepro rosso, il profumatissimo caprifoglio e ancora cisti e rosmarino ma soprattutto mirto. Dalle sue bacche nere si ottiene un ottimo liquore digestivo, ma dovrete aspettare l'autunno affinché raggiungano la giusta maturazione.
Provate la mia ricetta del mirto!

corbezzolo macchia mediterranea

Macchia alta

Le chiome degli arbusti raggiungono i 4 metri di altezza. Lecci e sughere, lentisco, ginepro rosso, alloro e corbezzolo.

Il corbezzolo è uno dei frutti che ho scoperto vivendo qui!  Non si trova al supermercato! I suoi frutti sono delle bacche rosse rugose che maturano in autunno. La polpa è color arancio, un po' granulosa. Il suo sapore è delicato.
Molte sono le ricette di corbezzolo: marmellate, liquori, aceto e dai suoi fiori  le api ricavano un particolare miele "amaro".

Un'altra curiosità a proposito del corbezzolo. Osservate bene lo spazio intorno alle piante: la CHATATEX JASIUS, ovvero la farfalla Ninfa del corbezzolo vive e si riproduce qui. Le sue larve si nutrono esclusivamente delle foglie mentre gli adulti prediligono i frutti maturi di cui succhiano il liquido zuccherino.

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Autore dell'articolo: Marilena

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