Una giornata all’isola del GIGLIO

Una giornata sull'isola delle Capre.

Sì perché il suo nome non deriva dal giglio, fiore e simbolo fiorentino, ma dal greco Aigylion che divenne Igilium in epoca romana e, infine, Gilium durante il Medioevo, cioè CAPRA!

La bella gita di un giorno: preludio di una vacanza più lunga, perché dopo aver visto il suo mare non potrete non ritornarci!

Partenza a Porto Santo Stefano. Alzatevi presto: il primo traghetto è alle 7.30. A quest'ora il mare è calmissimo e vi godrete la traversata. Dopo un’ora di navigazione arriverete a Giglio Porto.
Unico porto dell'isola, pittoresco, dalle case multicolore. Fatevi un giro per l’angolo più antico del paese, dove si trovano le abitazioni dei pochi pescatori che vivono qui tutto l’anno. Dal Porto potrete arrivare "via mare" a due delle calette più belle dell'isola: quella delle Cannelle e quella delle Caldane. Molti barcaioli fanno servizio di andata e ritorno a prezzi contenuti. Ma se la vostra intenzione è visitare l'isola in un giorno dimenticatevi delle calette e andate a prendere il pullman, nella piazzetta dietro al porto, destinazione Campese. 

Dopo un tragitto di 20 minuti, fra curve e tornanti immersi nella macchia mediterranea dell’isola, ecco il Campese. La sua spiaggia è una lunga striscia di sabbia composta da minuscoli cristalli di quarzo, incastonata tra il Faraglione da una parte e la Torre Medicea dall'altra. La Torre originariamente era isolata sugli scogli, mentre attualmente è collegata alla terra da un piccolo ponte. Prendetevi tutto il tempo per fare un bel bagno nell'acqua cristallina. I venti che spirano da sud fanno, della baia di Campese, un luogo ideale per gli amanti di surf e vela. Diversi localini animano la baia che è diventata una moderna località balneare. Nei pressi si trova l'unico campeggio dell'isola.
Rimarreste incantati dagli stupendi tramonti....... ma avete solo una giornata!
Dopo pranzo riprendete il pullman, destinazione Giglio Castello.

Paese suggestivo, inserito nei "Borghi più belli d'Italia" a pieno diritto.
Cintato da imponenti mura, è un intrigo di strette stradine e vicoli, spesso sormontate da archi, sulle quali si affacciano le abitazioni con delle scale esterne chiamate “balzuoli” per accedere ai piani superiori; addentrandovi nel centro storico, per scoprire il fascino del borgo medioevale, arriverete nella parte più alta del Castello, la Rocca Aldobrandesca che domina tutto il territorio ed il mare circostanti. Per molto tempo abbandonata, è stata recentemente restaurata e riaperta al pubblico.
Merita una visita anche la chiesa madre, che conserva l'ulna destra di San Mamiliano, patrono del Castello, che ricorre il 15 settembre: un evento per tutta l'isola.  Al Giglio Castello la festa di San Mamiliano  dura una settimana in cui si susseguono manifestazioni religiose e popolari quali il Palio dei Somari, la Sagra del Coniglio Selvatico e la tradizionale Quadriglia in piazza, ballata da tutti, grandi e piccoli e con la partecipazione di numerosi turisti. Terminate la visita a Giglio Castello in una delle sue cantine dove poter degustare il vino Ansonica, il genuino e autentico vino dell'Isola del Giglio. La vite viene coltivata in piccoli terrazzamenti a picco sul mare.    

Cosa c'è di meglio per smaltire un bicchiere di Ansonica se non una bella camminata ..... in discesa?
Dalla piazzetta parte la mulattiera che collega il Castello con il Porto, una delle vie di comunicazione più antiche dell’isola. In tutto il Giglio ci sono 31 sentieri percorribili a piedi. Il periodo migliore è l'autunno o la primavera, quando il clima è mite. Un'idea per una vacanza fuori stagione.
L’intero sentiero Castello-Porto è lungo 2,2 chilometri con un dislivello di 367 metri. Non è particolarmente impegnativo e può essere percorso in un'oretta, sosta per guardare il panorama compresa. L'ultimo tratto è asfaltato: arriverete dritti all'imbarco del vostro traghetto per tornare a Porto Santo Stefano. 
Una giornata intensa che non dimenticherete.

 

COME ARRIVARE

Da Porto Santo Stefano ci sono 2 compagnie di traghetti, la TO.RE.MAR. e la Maregiglio che fanno servizio regolare con Giglio Porto. La traversata dura circa 1 ora. Sull'isola gli autobus  della Tiemme collegano Porto-Castello-Campese con orari in coincidenza con i traghetti.

Ci tenevo a uno sfogo personale, concedetemelo!

Le capre al Giglio non ci sono più.
Ma per un po' di tempo l'isola è stata infestata da un branco di asini, di quella razza che si alimenta di selfie, quelli a caccia della Concordia tragicamente sdraiata, alle spalle della propria faccia sorridente!

Quel 13 gennaio del 2012 chi vive al Giglio lo ha impresso nella memoria. Non ha bisogno di selfie o di foto per ricordare: buon gusto, rispetto, quelli sì.
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Autore dell'articolo: Marilena

2 thoughts on “Una giornata all’isola del GIGLIO

  • chiara pintus

    (8 Luglio 2019 - 13:18)

    Grazie, nelle tue descrizioni si legge tutto l’amore per i luoghi che hai descritto. Ora non vedo l’ora di arrivare e godermi tutta la settimana di vacanza facendo tesoro dei tuoi consigli.

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